CONTRATTI DI MANUTENZIONE

Gli ascensori, per essere mantenuti funzionali e sicuri, necessitano di una regolare manutenzione preventiva.
In Italia è obbligatoria a seguito del decreto DPR 214/2010.
La periodicità della manutenzione dipende dalle caratteristiche dell’impianto e dall’uso che ne viene fatto, e di norma è mensile.
Sempre secondo il DPR 214/2010, almeno ogni sei mesi i componenti di sicurezza dell’impianto vengono controllati dal manutentore e i risultati dei controlli vengono annotati sul libretto dell’impianto mantenuto sul posto.
La manutenzione degli ascensori in Italia ai sensi del DM 37/2008, lettera f) deve avere un responsabile tecnico con idonei requisiti professionali. Inoltre, i manutentori che materialmente svolgono le operazioni devono disporre del cosiddetto “patentino” previsto dal DPR 214/2010, che assicura le necessarie conoscenze tecniche e di sicurezza.
Il proprietario dell’impianto deve siglare con l’azienda specializzata un contratto di manutenzione che obbligatoriamente includa le verifiche semestrali, e tutte le verifiche periodiche che tecnicamente si rendano necessarie.
La durata dei contratti di manutenzione degli ascensori, impianti destinati a durare dai 30 ai 60 anni a seconda dell’intensità dell’uso, dovrebbero essere intrinsecamente poliennali, in quanto poliennale è la programmazione della sua corretta manutenzione, comunque possono essere anche annuali, soggetti a tacito rinnovo (clausola che va esplicitamente sottoscritta per non risultare vessatoria).
I contratti di manutenzione possono essere di tipo ordinario o completo, oppure di tipologie intermedie. Qui in allegato è incluso il nostro contratto tipo.